Il Volta va in scena: gruppo intermedio

Sull’ultimo numero cartaceo la recensione allo spettacolo del gruppo avanzato (presto disponibile in PDF)

 

 

 

Come riuscire, senza parlare una parola di romanaccio, a far calare il pubblico nelle borgate di Roma e allo stesso tempo strappare qualche risata? È la domanda a cui hanno provato a rispondere i ragazzi del laboratorio di teatro, andando in scena con “Rugantino” di Garinei e Giovannini lo scorso 16 aprile.

Nonostante gli ostacoli e un pizzico d’inesperienza, la compagnia ha saputo mostrarsi coesa, accompagnando lo spettatore lungo tutto lo sviluppo della trama senza far subire i continui cambi di attore per ogni personaggio. Attorno a Rugantino, un pestifero ragazzino di periferia, una vasta gamma di personaggi secondari contribuisce a definire i contorni del contesto culturale. Dunque, oltre alla profonda e articolata formazione di protagonista, c’è stato spazio per ottime prestazioni da parte di chi ha interpretato altri ruoli. Tra preti, boia e persino un’improbabile anguria, il pubblico ne esce sinceramente divertito. Ma non solo: la chiave per dar tono allo spettacolo, alla fine, è stata la musica. Ascoltando le canzoni popolari della commedia originale, cantate a cappella da alcuni ragazzi, gli spettatori si sono sentiti, anche solo per un attimo, proprio a Roma, in una calma serata estiva.

Al termine dello spettacolo, emerge il segreto di questo successo: il gruppo. Non c’è immagine che meglio lo descriva se non i festeggiamenti con il sacrificio dell’anguria, ormai diventata una star. “Affrontare una commedia musicale poteva essere un grosso ostacolo” conclude Vera, responsabile del gruppo “ma quando i ragazzi si sono resoconto che la cosa più importante era la relazione tra i personaggi tutto è stato più facile”. C’è da chiedersi, visti i passi da gigante compiuti negli ultimi anni, fin dove questi ragazzi riusciranno a stupire.

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