Le Elezioni in Germania

Il 24 settembre Angela Merkel si è riconfermata cancelliera. I tedeschi hanno votato lei per la quarta volta e già si sapeva. Volto pacato, sereno la Merkel è da dodici anni il simbolo della potenza e della stabilità economica della Germania e ha sempre rappresentato un garanzia per tutti, o quasi. Emergono infatti dalle statistiche di un’ elezione già vinta a tavolino dati interessanti. Il CDU/CSU, il partito democristiano della Merkel, ha vinto seppur con solo il 33% dei voti, in calo rispetto alle scorse elezioni e, se da una parte non c’è stata gara per il SPD, il partito socialdemocratico guidato da Martin Schulz che si è fermato al 20%, stupisce notevolmente l’inserimento di un partito quasi sconosciuto e di recente formazione, l’AfD che ha ottenuto il 13% dei voti. Anti europeista, nazionalista e conservatore il partito ha avuto un inaspettato successo contro ogni previsione. Guidati da Alice Weidel e Alexander Gauland, i loro membri si dichiarono contrari all’aborto e alle unioni omosessuali (nonostante la Weidel stessa sia lesbica e sposata con una donna), favorevoli all’uscita dall’Unione Europea e contrari all’equiparazione dei sessi. Il dato mette in evidenza la presenza di un forte partito radicale di opposizione in Germania di estrema destra che non si vedeva da molto tempo. Che possa essere un campanello d’allarme per la Merkel?