Premio Mario Santi

Invalid URL for PDF ViewerSi trovano in questa pagina i brani che hanno vinto il premio Mario Santi,

il Giornalotto si complimenta con i vincitori.

(cliccando sulle immagini si aprono i file in formato pdf)

PRIMO CLASSIFICATO
Maqtilde Marcozzi di 4G con l’opera:
Degustazione di vite

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Felice il titolo “Degustazione di vite” che da subito promette storie varie, vicende necessarie ed eventuali che si intrecciano all’interno di un’unità spazio-temporale. Sono bozzetti di piccoli uomini e donne con le loro miserie, ipocrisie, piccoli segreti resi in versi senza rima e stilemi classici, che rimandano alla poesia popolare e alle acqueforti napoletane.
La giuria ha apprezzato lo stile pittoresco ma mai banale, la vivacità delle immagine e la divertente ironia sui casi della vita.

 

 

SECONDO CLASSIFICATO
Lorenzo Abruzzese di 4G con l’opera:
5

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Una vena poetica da coltivare: quest’opera riesce spesso a proporre immagini inattese e sorprendenti, eleganti accostamenti di parole.
I versi procedono in modo leggero tratteggiando efficacemente stati d’animo o contesti urbani proposti con partecipazione e ironia.
Buone letture e ricchezza lessicale contribuiscono a sostenere una scanzonata freschezza giovanile

 

 

 

TERZO CLASSIFICATO
Marcelo Carnica di 3C con l’opera:
Un mondo per Julius

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Un racconto sulla solitudine infantile e sulla fuga: un bambino fuori dal coro solo per una notizia del Telegiornali alza gli occhi, guarda le stelle e immagina, cerca (trova?) nuovi mondi ed una via più vera.
Sia la parte critica sulla inautenticità terrestre sia quella sognante su un altrove possibile sono svolte con coerenza e spesso con eleganza, in uno stile sobrio, controllato, quasi dolce nonostante la drammaticità delle situazioni.

 

MENZIONE SPECIALE “ESORDIENTE”
a Alessandro Forzese di 1G per l’opera:
12/4/2017. Enzo, la prima vittima

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Misterioso fin dalla prima riga, inquietante subito dopo, il lavoro tratteggia la storia di una grande amicizia spingendo lo sguardo verso il futuro, verso altri mondi e altre forme di vita.
La giuria ha apprezzato l’originalità del contenuto, la sobrietà dello stile, la vivacità di alcune immagini, doti che ha giudicato davvero pregevoli – dunque encomiabili in una giovane “matricola” del Liceo.